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Parole per Fedele

25-02-2016 18:36 -

Voglio dire alcune parole per Fedele, per lasciare un’immagine che non tutti hanno di lui, perché glielo devo, lo devo a mio marito che è stato il primo a farmi conoscere Fedele e, oggi, non può essere qui a salutarlo, e perché voglio prestare la voce a chi lo conosce da sempre ma, oggi, non ha parole.
Ho avuto la fortuna di correre per un breve periodo al fianco di Fedele; io muovevo i primi passi e iniziavo un percorso, lui, da veterano, concludeva un percorso fatto di tante gare e tanti allenamenti.
Gli altri andavano avanti… Noi restavamo indietro.
Ma quella era l’occasione che qualcuno ci ha dato per incrociare le nostre strade.
Da questo incontro la mia vita è cambiata.
Durante la corsa chiacchieravamo, lui parlava tanto e io, con la scusa che non avevo fiato, lo ascoltavo.
Mi ha raccontato della sua malattia e del modo di affrontare questo mostro atroce, giorno dopo giorno, sfida dopo sfida, tanto da diventare un esempio per il personale dell’ospedale e per gli altri malati.
Mi ha raccontato che, davanti ai familiari, sminuiva i suoi dolori, soprattutto agli occhi della moglie per non farla preoccupare più di quanto già non lo fosse.
Mi ha raccontato dei figli, di cui era orgogliosissimo, di sua madre, del suo passato da ragazzo a Pignola, degli amici del bar, degli amici della podistica, del nostro Presidente, della musica… Tutto questo con ironia, intelligenza e quella sua inconfondibile risata.
Abbiamo corso ma la corsa era solo un pretesto …
E lui lo diceva sempre che non si vive solo di corsa, non si vive di una cosa sola, bisogna avere tante passioni, circondarsi di tanti amici e, soprattutto, dare un senso a quello che si fa.
Dai suoi racconti io penso che abbia vissuto una buona vita anche se troppo breve.
Per noi oggi la sua morte non ha un senso, dopo tutta la sua battaglia speravamo in un lieto fine.
Ma, purtroppo, non possiamo scegliere le persone che continuano a vivere “accanto” a noi, possiamo solo farle vivere “dentro” di noi.
Lui deve continuare a vivere nei nostri pensieri, nei nostri ricordi, in quello che facciamo.
Solo in questo modo onoriamo l’uomo eccezionale che è stato, la sua forza, il suo spirito.
Grazie Fedele per quello che ci hai dato.

Chiara Masi

Pignola 22 Febbraio 2016


Fonte: Chiara MASI